Una nuova specie vegetale scoperta nell’Appennino

Mai osservata prima, eppure sempre presente in attesa solo di essere trovata. E’ una nuova specie per la scienza, unica la mondo, quella ritrovata nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Sono stati i ricercatori del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino (Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga – Università di Camerino), Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, in collaborazione con Luca Brachetti (Università di Camerino), Dimitar Uzunov (Università della Calabria) e Riccardo Pennesi (Università di Trieste) ad aver completato lo studio e la descrizione di questa nuova entità tassonomica mai osservata prima. La pianta è stata avvistata, e quindi segnalata al CRFA, dal carabiniere forestale ed ecologo Bruno Petriccione che, per primo, l’ha rinvenuta nell’ambito delle ricerche su flora e vegetazione della Foresta demaniale regionale “Acquazzese” condotte dal Reparto Biodiversità de L’Aquila dei Carabinieri, per conto della Regione Abruzzo.

Gli autori della scoperta Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, già collaboratori tra l’altro del progetto Floranet Life, proprio in onore dell’unico luogo al mondo per cui è attualmente nota questa piccola leguminosa, una valle del Monte Ocre, l’hanno battezzata Oxytropis ocrensis o Astragalo del Monte Ocre. Non essendo stata attualmente rinvenuta in altre località, la specie è al momento considerata quindi endemica. La notizia, ed i risultati della ricerca, sono stati appena pubblicati sulla rivista internazionale Phytotaxa

La scoperta dell’Astragalo del Monte Ocre va ad incrementare il già ricchissimo patrimonio floristico abruzzese che annovera ben 3190 piante autoctone, tra specie e sottospecie, collocando l’Abruzzo al quarto posto in Italia per numero di entità autoctone dopo Piemonte, Toscana e Lombardia.

Sono attualmente in corso ricerche per avere più informazioni sul periodo in cui la nuova specie si è originata. Per ulteriori dettagli e approfondimenti, leggi la notizia completa cliccano qui