Newsletter n. 3

 

 


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Newsletter n. 3 dell’11 maggio 2018 –

Al via il Contest Fotografico Floranet Life

Il giorno 4 maggio 2018 si è tenuta, presso la sede di Legambiente Abruzzo (Binario 1 – stazione centrale di Pescara), la conferenza stampa di lancio del contest fotografico legato al progetto Floranet Life denominato “Floranet: fiori appenninici, bellezza in posa”. Protagonista dell’iniziativa, aperta agli amanti della montagna, escursionisti, studiosi, appassionati di fotografia in generale, sarà la flora dell’Appennino: raccontare, per immagini, la bellezza del patrimonio floristico montano e ritrarre specie vegetali, più o meno note, osservandole con occhi nuovi oltre i luoghi comuni, cercando un altro punto di vista, dentro un paesaggio o un particolare unico da condividere. La prima annualità del contest sarà dedicata al Parco Nazionale della Majella e le foto, che dovranno pertanto riferirsi al territorio dell’area protetta, potranno pervenire entro e non oltre il prossimo 10 novembre 2018. Le prime 12 fotografie classificate avranno il riconoscimento di essere pubblicate sul prossimo calendario cartaceo 2019 dell’Ente Parco Nazionale della Majella. Le successive due annualità saranno invece dedicate, rispettivamente, al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e al Parco Regionale Sirente Velino. Potete inviare le vostre foto alla casella di posta elettronica lifefloranet@gmail.com secondo quanto previsto dal regolamento pubblicato sul sito www.floranetlife.it

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In Italia la flora più ricca d’Europa

È stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Plant Biosystems il censimento completo della flora vascolare autoctona d’Italia, lavoro portato avanti di concerto dal Gruppo per la Floristica, Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana, coordinato da Fabrizio Bartolucci e Fabio Conti del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino dell’Università di Camerino e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, da Lorenzo Peruzzi dell’Università di Pisa e da Gabriele Galasso del Museo di Storia Naturale di Milano. La ricerca ha visto il coinvolgimento in totale di 51 ricercatori, italiani e stranieri. Dall’elenco aggiornato risultante dal lavoro, emerge come l’Italia si collochi al primo posto in Europa per la biodiversità della flora vascolare autoctona risultando, nell’intero bacino del Mediterraneo che è una delle aree mondiali a maggiore biodiversità in generale, dietro solo alla Turchia come numero di specie.

Leggi la notizia e l’articolo pubblicato sulla rivista La Nuova Ecologia

La notizia fa il paio con un altro importante aggiornamento per la ricerca floristica nel nostro Paese, e cioè il recente inserimento, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, proprio del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino (CRFA), fra i Centri d’Eccellenza del Network Nazionale della Biodiversità (NNB), una rete di soggetti accreditati a livello nazionale e internazionale, per la gestione condivisa di dati a supporto della Strategia Nazionale per la Biodiversità. Va ricordato che attualmente, proprio i ricercatori del CRFA sono coinvolti nel progetto Floranet Life finalizzato alla salvaguardia e alla valorizzazione delle specie vegetali tutelate dalla Direttiva 92/43/CEE presenti in alcuni parchi naturali dell’Appennino Abruzzese.

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A scuola con il progetto Floranet Life

Hanno preso avvio le attività del programma educativo per le scuole, primarie e secondarie, del progetto Floranet Life con il fine di favorire la conoscenza delle specie target, del loro stato di conservazione e per responsabilizzare alunni e popolazione locale sui temi della salvaguardia della biodiversità. Ai primi momenti delle attività dedicati alla formazione con il corpo docente, sono previsti un susseguirsi di incontri in classe con laboratori didattici, visite sul campo fino ad arrivare, a partire dal prossimo anno scolastico, alla realizzazione delle previste aiuole didattiche.

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La biodiversità lichenica nel Parco Nazionale della Majella: aggiornamenti

Proseguono le ricerche sulla biodiversità dei licheni nel territorio del Parco Nazionale della Majella, di cui ci eravamo già occupati nella precedente newsletter. I risultati preliminari di uno studio di bioaccumulo di elementi inorganici nei talli della specie Cetraria islandica, noto e ben studiato lichene terricolo, sembrerebbero indicare che negli ambienti di alta quota della Majella potrebbero riscontrarsi fenomeni di contaminazione legati probabilmente a dinamiche di trasporto di inquinanti atmosferici a lunga distanza.

 

 

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Euroflora 2018, Mostra del Fiore ed Unomattina: tutte le presenze del progetto Floranet Life

Nell’ultimo periodo il progetto Floranet Life ha avuto diverse occasioni di visibilità ed ha avuto modo di presentare i propri obiettivi, le attività previste e in corso di svolgimento nonché l’impegno dell’Unione Europea nella salvaguardia della biodiversità grazie al sostegno finanziario offerto a progetti come questo, in diversi momenti diretti a platee molto ampie e diversificate.

A fine aprile, il Parco Nazionale della Majella con la sua Banca del Germoplasma (Majella Seed Bank), già socio dell’associazione RIBES, la Rete Italiana Banche del Germoplasma per la conservazione Ex situ della flora spontanea italiana, ha gestito uno stand espositivo presentando anche le azioni previste dal progetto presso la manifestazione Euroflora 2018 nel Parco di Nervi, levante di Genova, attività che sono rientrate tra quelle previste proprio dal gruppo di lavoro RIBES insieme al Gruppo Orti Botanici e Giardini storici della Società Botanica italiana. È possibile leggere qui la notizia.

Da venerdì 20 fino a domenica 22 aprile 2018 il progetto Floranet Life ha avuto un proprio stand presso la Mostra del Fiore FlorViva di Pescara, manifestazione che ormai da diversi anni unisce i due appuntamenti più importanti della floricultura in Abruzzo, coinvolgendo produttori ed espositori dall’Italia e dal mondo. Qui i dettagli.

Durante la puntata del 9 marzo 2018 di Unomattina su Rai1, Fabrizio Bartolucci, coordinatore del gruppo per la Floristica, Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana, ha presentato il progetto Floranet Life portando in studio anche alcune piantine oggetto dell’intervento. Cliccare qui per approfondire.

 

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Scoperta una nuova specie vegetale nell’Appennino

Una nuova specie per la scienza, unica al mondo, è stata ritrovata nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga su segnalazione degli agenti dei Carabinieri Forestali, nella persona dell’ecologo Bruno Petriccione, ed ora allo studio dei ricercatori del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino che ne hanno completato la descrizione. La specie è stata battezzata Oxytropis ocrensis o Astragalo del Monte Ocre, proprio in onore dell’unico sito al mondo per il quale è attualmente nota questa piccola leguminosa, una valle del Monte Ocre. Non essendo stata rinvenuta attualmente in altre località, la specie è pertanto considerata endemica.

 

 

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Dalla Majella al Kew Garden di Londra

I semi del progetto Floranet conservati anche nella Millennium Seed Bank del Royal Botanic Gardens di Londra

I semi delle specie vegetali oggetto delle azioni di ricerca, monitoraggio, conservazione e promozione del progetto Life FLORANET da settembre scorso sono ufficialmente conservati anche presso le strutture della prestigiosa banca del germoplasma del Kew Garden di Londra.

Il Parco Nazionale della Majella, socio fondatore della Rete Italiana delle Banche del Germoplasma (RIBES) e capofila del progetto, svolge da anni un’intensa attività di conservazione ex-situ del germoplasma per le specie rare, endemiche ed a rischio di estinzione dell’Appennino Centrale.

Presso le proprie strutture conserva i semi di queste specie per mantenerne la vitalità nel tempo e garantire attività necessarie al reintegro o alla creazione di nuove popolazioni.

Una costante attività scientifica, ha visto la partecipazione dei tecnici del Parco a workshop e convegni internazionali, tra cui in particolare il “NASSTEC – Seed Quality of Native Species – ecology, production & policy”, atto conclusivo di un programma di ricerca finanziato nell’ambito dell’EU FP7 People-Work della Comunità Europea e svoltosi proprio nel Kew (United Kingdom), e il LIFE Platform Meeting “Reintroduction of species: a tool for the restoration of habitats” presso il Botanic Garden Meise (Belgium), organizzato dalla Commissione Europea per promuovere lo scambio di esperienze in ambito Life tra gli Stati membri.

 

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